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E-book





La sezione EdA e-book, Esempi di Architettura nasce dalla necessità di divulgare attività di ricerca universitaria utile in ambito sia didattico che professionale. Si tratta di volumi in formato digitale realizzati direttamente dagli autori e successivamente sottoposti a referaggio per l’eventuale pubblicazione finale. I temi trattati sono altamente specialistici ed innovativi e riguardano sia l’architettura che l’ingegneria. Le pubblicazioni della sezione EdA e-book sono disponibili sul sito e tutelate da copyright. Qualsiasi riproduzione anche parziale è vietata e per usi connessi a finalità scientifiche e di ricerca è necessario sempre citare la fonte ed il sito. Tutti coloro che sono interessati a sottoporre all’attenzione della Direzione una proposta di pubblicazione scientifica possono scrivere a:  publicationseda@gmail.com

EdA e-book
progetto editoriale a cura di
Pietro Artale e Olimpia Niglio

EDA on.line è realizzata in collaborazione con ARACNE Editrice      

La Aracne editrice dal 1993 pubblica prevalentemente opere scientifiche e di didattica universitaria, riguardanti tutti i settori delle scienze, letterature, teatro e arti. I nostri contratti non prevedono la cessione esclusiva dei diritti di pubblicazione, pertanto gli Autori possono liberamente pubblicare la stessa opera anche con altro editore. Dal 2008 grazie al programma @-LIP (Audio-Libro Interattivo Parlante), realizzato in collaborazione con l’Università di Roma Tre, alcuni nostri libri disponibili su CD in formato audio, possono essere ascoltati e “sfogliati” mediante comandi vocali. Per adeguarci alle nuove esigenze della didattica e della ricerca abbiamo attivato un reparto per la celere pubblicazione di micro tirature di libri di ottima qualità e con un modesto prezzo di copertina, anche quando si tratti di libri stampati interamente a colori. L’utilizzo di moderne tecnologie per la stampa e l’allestimento ci permette di produrre anche una sola copia di un libro, così da aver eliminato definitivamente l’etichetta di “esaurito”. Inoltre questo procedimento ha l’indiscusso vantaggio di permettere all’Autore di emendare il libro di eventuali refusi o di aggiornarlo ogni volta che lo desideri. La Aracne editrice ha rilevanza scientifica per la capacità di diffusione delle proprie opere all’interno della comunità scientifica, nazionale e internazionale, e per la presenza di “peer reviewing”, ove rilevanti per il SSD di riferimento, in ossequio alla direttiva del Consiglio Universitario Nazionale.

 


CASA DE LOS COMUNEROS

Una esquina mayor entre el Carcél Chiquita y la Real Audiencia de Bogotà

Autore: Rubén Hernandez Molina - Universidad Nacional de Colombia
Data pubblicazione: Settembre 2015
Copyright: Esempi di Architettura - ISSN 2035-7982

Por más de tres siglos la gente ha pasado delante de mí, sin notar mi presencia, hoy recojo en mi ropaje como símbolo, los colores del ejercito libertador, para liberarle a mis vecinos algunos de mis recuerdos. Cuento, por ejemplo, que entre los años de 1844 y 1846 levantamos grandes protestas junto con la casa de la esquina opuesta, en la Calle de Florián, por la construcción de los Portales de la Plaza, que entonces pretendían llamarse “Portales o Bazar Arrubla”, como su dueño. Nuestro disgusto fue por ser éstos volados sobre la misma Plaza. La prensa también opinó y nos acompañó en ese momento de cambio, diciendo que era una usurpación de la Plaza, pero después todo se aceptó…. yo también lo deje en el tintero, como cuando escuche, mucho tiempo atrás, vociferar sobre el pasquín la “Cédula del pueblo”.  Permítanme añadir a mis memorias, que fui muchas veces testigo de los actos crueles de los hombres en la Plaza Mayor, como el de 1781, cuando su suelo fue regado con la sangre de los mártires de la libertad, “Los Comuneros”; y uno que recuerdo especialmente por lo que significó: en 1817 presencié el sacrificio de una mujer protagonista de la Revolución Independentista colombiana, “La Pola”. Puedo incluir también el año de 1896, cuando se colocó en la tercera columna de sur a norte, en este mismo edificio de los Portales, una inscripción en latín para conmemorar su sacrificio, que ya casi nadie recuerda y que decía lo siguiente:

“En esta plaza, a pocos metros de esta pilastra monumental que detiene las miradas del viandante, recibió todavía núbil y en la flor de la vida, muerte gloriosísima, en aras de la patria, la heroína nacional Policarpa Salavarrieta, con sus compañeros de martirio Sabarain, Arcos, Díaz, Suarez Galeano, Marufa y Arellano, quienes todos con ella ofrendaron su vida, en 14 de noviembre del año de 1817, por la emancipación de la república.”

 

 

 

 

DESIGN TRA STORIA E CONTEMPORANEO
Art-Design Gallery Hotel
a Palermo

Autore: Dario Russo  - Università di Palermo
Data pubblicazione: Maggio 2010
Copyright: Esempi di Architettura - ISSN 2035-7982

A Palermo, Suite d’Autore è una galleria, dove gli artisti propongono opere in esposizione e per la vendita; è un museo sulla storia del design, dov’è possibile apprezzare uno svolgimento progettuale che va dal Liberty al contemporaneo attraverso arredi di grande fascino storico ma ancora attualissimi; è una struttura ricettiva, certo, dov’è possibile pernottare e immergere l’occhio in uno scenario da sogno; è una autentica Wunderkammer, una camera delle meraviglie! Qui tutto è progettato ad hoc, secondo uno specifico tema di progetto, nella convinzione che rendere ogni camera diversa dall’altra possa rappresentare per l’ospite uno stimolo sempre nuovo, dove si combinano comfort, attrattiva culturale e vocazione didattica. I temi di progetto, infatti, non valgono solo di per sé, ma suggeriscono un percorso ideale delle tendenze, delle idee, delle scuole e degli oggetti che hanno fatto la storia del design: la camera Liberty, dedicata (a Palermo) all’opera di Basile; la Protorazionalista, attraverso le idee di architetti del calibro di Loos, Hoffmann e Wright; la Futurista, dove non solo le parole ma ogni cosa è messa “in libertà” (!); la Bauhaus, la mitica scuola tedesca che mette a punto i primi mobili in tubolare metallico; la Le Corbusier, con la sua elegante chaise longue (sempre in tubolare metallico) e l’attrezzatura arredativa in tutto simile a una machine à habiter; la scandinava, il cui design si caratterizza per la rarefazione formale insieme al calore di un materiale (tradizionale) quale il legno; quella sul Design italiano (del dopoguerra), con soluzioni progettuali che hanno fatto scuola anche all’estero, e riflettono tutta la l’inventiva di un paese in via di ricostruzione; la Pop, con la sua carica colorata e prorompente ma anche la critica alla società dei consumi, che si palesa nella lacrima del’opera/fumetto di Lichtenstein; la Postmodern, dedicata interamente a Memphis, con i suoi mobili(-scultura) di grande forza iconica; la Ipermerce, dedicata a Starck, dove si ragiona sul fatto che l’oggetto di design incarna oggi “simboli immaginari”, vale a dire icone (brandizzate), miti (riadattati) e (pseudo-)valori che condensano desiderio sociale e sono amplificati dai massmedia. Inoltre, 14 camere sono dedicate a tendenze del design odierno, dal Minimalismo, già in voga negli anni novanta, al Transitive design, dal riuso (new-dada) al design usa-e-getta come metafora del precario e transitorio.

DESIGN TRA STORIA E CONTEMPORANEO
Art-Design Gallery Hotel
a Palermo

In Palermo, “Suite d’Autore” is a gallery where artists exhibit and sell their works; it is a museum of the history of design, which takes you on a journey from Liberty to contemporary design among charming furniture, which are historical and yet very much contemporary pieces; it is a hotel, where it is possible to sleep immersed in, and enjoy, a dreaming atmosphere; it is an authentic Wunderkammer: a room of wonders! Here everything is purposefully planned, according to a specific design theme, in the belief that fostering the singularity of each and every room and combining comfort, cultural attraction and a didactic vocation will continuously stimulate its guests. The themes are indeed interesting by themselves but they also represent an ideal pathway of the trends, the ideas, the philosophies and the objects which have made the history of design: from the Liberty room, dedicated to the work of Basile (in Palermo); to the Proto-rationalist room, with the ideas of important architects such as Loos, Hoffmann and Wright; onto the Futurist room, where everything is free in space just like the futuristic words (“words in freedom”); to the Bauhaus room, inspired to the legendary German school which designed the first furniture in metallic tubular; to the Le Corbusier room, with his elegant chaise longue (again in metallic tubular) and his all equipment which is a machine à habiter; to the Scandinavian room, in which everything is characterized by the purity of forms and the warmness of a traditional material such as wood; to the (post-war) Italian design room, with design solutions which have been very appreciated also abroad and which reflect all the creativity of a country during its reconstruction; to the Pop design room, with its exciting and colourful energy, but also the criticism of the consumer society which is evident in the tear of the work/cartoon of Lichtenstein; to the Post-modern room, entirely dedicated to Memphis, with the iconic strength of its furniture/sculpture; to the Ipermerce (hyper-goods) room, dedicated to Starck, metaphor of the fact that today the “object of design” embodies an “imaginary symbol”, that is a branded icon, a reactivated myth and a series of (pseudo-)values which condense social desires and which are amplified by mass-media. Furthermore, 14 rooms are dedicated to the trend of today’s design, from Minimalism – already popular in the Nineties – to the Transitive design, from the Re-use (new-dada) to the Throwaway design as a metaphor of the precarious and the transitory.

 

 

IL PAESAGGIO NEL PROGETTO URBANISTICO

Autore: Elisa Palazzo  - Università di Firenze
Data pubblicazione: Aprile 2010
Copyright: Esempi di Architettura - ISSN 2035-7982

Il problema maggiore con cui sembra debba confrontarsi la nostra società in termini di pianificazione del territorio è costituito dalla crisi profonda del concetto di distinzione tra città e campagna. La realtà fisica delle nostre città non coincide più completamente con questo modello "pre-moderno" ed il processo di diluizione delle forme urbane nel paesaggio rurale ha, ormai, origini lontane nel tempo. L’espansione del costruito e del tessuto urbano nei territori agricoli ha determinato un mosaico di spazi ibridi alternati senza alcun nesso apparente e costituito dalla sovrapposizione di strati diversi sedimentati nel tempo secondo una logica misteriosa di cancellazioni e di permanenze che uno sguardo superficiale non può non classificare che come caotico e incoerente. Nella realtà della pratica, l’urbanistica è chiamata sempre più a confrontarsi con frammenti di città dentro la campagna e frammenti di campagna dentro la città senza avere a disposizione strumenti propri ed adatti alla loro comprensione e gestione. La progressiva sopraffazione dei caratteri ambientali del territorio da parte degli insediamenti costruiti e delle reti ha raggiunto negli ultimi anni un altissimo grado di irreversibilità. Ciò rende urgente ed imprescindibile una maggior consapevolezza delle nostre responsabilità nei confronti del nostro habitat e la necessità di analizzare in profondità il rapporto tra progettazione dell’ambiente naturale e progettazione degli insediamenti. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di progettazione urbana in stretto rapporto con il contesto ambientale e paesaggistico. Site specific planning, Mouvance, Artiliasation sono solo alcuni dei concetti esplorati in ambito operativo. Si delinea, quindi, la necessità di individuare quali possano essere effettivamente i contributi che queste direzioni offrono agli strumenti operativi del progetto urbanistico, attraverso quali presupposti teorici e culturali, quali siano le direzioni intraprese fino ad oggi nel panorama europeo e con quali modalità.  La ricerca costituisce un estratto della tesi di Dottorato di Ricerca in Progettazione urbana territoriale ed ambientale e delle lezioni del corso di Gestione Urbana tenute tra il 2007 e il 2009 presso la Facoltà di Architettura di Firenze.

LANDSCAPE IN URBAN DESIGN

The major problem which perhaps our society has to face in terms of territorial planning is represented by the profound crisis in the concept of distinction of town and countryside. The physical reality of our cities do not coincide anymore with this “pre-modern” model while the process of dilution of the urban forms in the rural landscape has, by now, old origins. The expansion of built and urban fabric in the agricultural areas has determined a mosaic of hybrid spaces alternated without any apparent rational reason. These spaces were formed by the overlapping of different layers, sedimented in time according to a mysterious logic of deletions and permanences which a superficial glance can only classifies as chaotic and incoherent. In practice, Urban Planning has to face always more often with fragments of town inside the countryside and fragments of countryside inside the town without the availability of any new tool suitable to their comprehension and management. The progressive abuse on the environmental characters of the territory by built settlements and networks has already reached a high degree of irreversibility. This makes urgent and binding to increase the level of awareness in relation to our responsibilities towards the surrounding  habitat and the necessity of a in-depth analyses about the relation between natural environment planning and settlements planning. In these last years several urban design approaches were developed starting from the environmental and landscape contexts. Site specific planning, Mouvance, Artiliasation are some of the numerous concepts explored in the operative field. It is necessary to identify which are the possibilities and effective contribution that these directions offer to the urban design tools, through which theoretical and cultural assumptions, which are the directions undertaken so far in Europe and under which conditions.   The research represents an excerpt of the author’s PhD thesis in Urban, territorial and environmental planning and of the lectures of the course of Urban Management in the years 2007/2009 at the Faculty of Architecture of Florence. 

 

 

PROGETTO E RINNOVO URBANO NELLA CITTÀ CONTEMPORANEA:
IL CASO DEL PORTOGALLO
Autore: Bruno Pelucca  - Università di Firenze
Data pubblicazione: Marzo 2010
Copyright: Esempi di Architettura - ISSN 2035-7982

Negli ultimi anni, in seguito all’ingresso del Portogallo nella Comunità Europea, si è assistito ad una vera e propria fioritura del sistema di rinnovo delle città portoghesi attraverso una stagione di implementazione e concretizzazione di piani. L’ampio numero di interventi concentrati in pochi anni ed il breve lasso di tempo che intercorre tra ideazione e realizzazione, permettono una valutazione dell’efficacia del progetto urbano in un contesto culturale e una tradizione urbanistica paragonabile a quella italiana. Lo studio si articola come una “ricerca dal basso”: partendo dall’analisi di un ampio numero di progetti attinenti all’urbanistica e all’architettura, indaga il rapporto tra riforme legislative, strumenti di finanziamento, elaborazione dei piani e realizzazioni architettoniche. Adottando un’ottica volutamente e propriamente disciplinare, si è tentato di mettere in evidenza i contributi innovativi allo sviluppo di strumenti pianificatori che assumono il rapporto morfologico della città fra i suoi valori fondativi, in quanto “desenhar a cidade é trabalhar com os materiais que moldam o território, como a morfologia do terreno sobre o qual se constrói, a estrutura natural que se conserva ou reinventa, os marcos da memória colectiva, a massa edificada e os espaços abertos, as infra-estruturas que suportam a mobilidade, os elementos que, pela sua funçao aglutinadora, constituem verdadeiras ancoras urbanas, estruturam a cidade e polarizam a vida das pessoas” (Manuel Salgado).  Lo studio copre principalmente due campi di indagine: da una parte l’analisi del contesto istituzionale, normativo e politico in cui sono state elaborate le operazioni di rigenerazione urbana; dall’altra l’esame di alcuni progetti, selezionati per l’uso innovativo degli strumenti attuativi della pianificazione. I progetti saranno analizzati in funzione del contesto in cui si inseriscono, del programma cui intendono rispondere, della metodologia di intervento adottata e dei risultati raggiunti a livello di riqualificazione e rinnovo urbano. Il presente contributo costituisce il lavoro di tesi di Dottorato di Ricerca in Progettazione Urbana, Territoriale ed Ambientale (XVII Ciclo) presso l’Università degli Studi di Firenze, relatori Prof. Gian Franco Di Pietro (Università di Firenze) e Prof. Álvaro Domingues (FAUP Porto).

URBAN DESIGN AND RENEWAL IN CONTEMPORARY CITY: THE CASE OF PORTUGAL
 
In the last few years, following the entry of Portugal in the European Community, the implementation and realization of plans have allowed the renewal of Portuguese cities to flourish.  Numerous interventions, that took place in a short period of time, allow an evaluation of the effectiveness of the urban project applied to a cultural context and planning tradition which is comparable to the Italian one. The study is articulated as a “grassroots research”, starting with the analysis of numerous urban and architectural projects that investigate the relationship between legislative reform, financial instruments, elaboration of plans and architectural realization. Adopting a disciplinary stance, this article attempts to showcase the innovative contributions to the development of planning instruments that assume morphological relationship between the city as a founding value, since “desenhar a cidade é trabalhar com os materiais que moldam o território, como a morfologia do terreno sobre o qual se constrói, a estrutura natural que se conserva ou reinventa, os marcos da memória colectiva, a massa edificada e os espaços abertos, as infra-estruturas que suportam a mobilidade, os elementos que, pela sua funçao aglutinadora, constituem verdadeiras ancoras urbanas, estruturam a cidade e polarizam a vida das pessoas” (Manuel Salgado). This study principally undertakes two fields of research: the first is the broadening of the analysis of institutional, prescriptive and political context in which urban regeneration operations took place. The second analyses selected projects and the innovative use of planning instruments with relation to the context it addresses, the program that it responds to, the adopted method of intervention, and the urban renewal results achieved. The contribution constitutes the thesis work of  Doctorate of Urban, Territorial and Environmental Design Research at the University of Florence, under the supervision of Prof. Gian Franco Di Pietro (University of Florence) and Prof. Álvaro Domingues (FAUP Porto).

 

 

 

I RIVESTIMENTI DICROICI IN ARCHITETTURA


Autore: Cesare Del Vescovo - La Sapienza Università di Roma
Data pubblicazione: Febbraio 2010      
Copyright: Esempi di Architettura    ISSN 2035-7982
 
Partendo da una rapida indagine sull’importanza del colore in architettura, la ricerca sottolinea come il colore sia una delle determinanti che hanno sempre contribuito a conferire qualità e dignità alle cose del mondo ed all’organizzazione formale della città. Integrato ai tanti ingredienti del sistema architettura, il colore è elemento coessenziale alle esperienze visive e percettive, a quei processi cognitivi e valutativi che portano ad apprezzare o meno cose, case e volumi. In altre parole, le diverse tonalità cromatiche che conferiamo agli oggetti e dalle quali siamo toccati, appartengono al regno ostinato dei tentativi che sempre facciamo per plasmare il mondo materiale che ci circonda, per dargli una forma che riteniamo gradevole e nella quale ci ri-conosciamo o ci conosciamo di nuovo. Pertanto, la dimensione estetico-formale delle cose è essa stessa, se ben integrata al complesso delle altre esperienze, una ricerca formativa, evolutiva e di crescita personale che ci conduce lontani dagli albori dell’esperienza di vita.
Muovendosi tra le innumerevoli realizzazioni tecnologiche che mettono in forma il colore (che è sempre luce e materia), il presente studio cerca di capire ed approfondire alcune delle possibilità consentite dalle più recenti applicazioni di pellicole multicromatiche di rivestimento, in particolare i rivestimenti a lamine dicroiche.
 
Starting from a quick survey on the importance of color in architecture, research points out that color is one of the determinants that have always helped to make the quality and dignity to the things of the world and to the formal organization of the city. Included in the many ingredients of the system architecture, the color is a co-essential element to the visual and perceptual experience, to those cognitive and evaluative processes that lead to like or dislike things, homes and volumes. In other words, the different hues we give the articles and that affect us all in return, belong to the realm of persistent attempts to do more to shape the material world around us, to give it a shape that we feel comfortable and where we believe to know ourselves more or again. Therefore, the formal-aesthetic dimension of things is itself, if well integrated with all other experiences, research training, developmental and personal growth that leads us away from the dawn of life experience. Moving between the countless technological achievements that bring in color (which is always light and matter), this study seeks to understand and deepen some of the possibilities allowed by the latest applications of multicolored coating films, particularly coating dichroic plates.

 


TRADITION AND INNOVATION IN HOSPITALITY Palermo International Design Competition

Autore: Cesare Sposito - Università di Palermo
Data pubblicazione: Dicembre 2009
Copyright: Esempi di Architettura    ISSN 2035-7982

Esiste un dibattito in corso oggi sul tema del rapporto tra città e architettura che interessa una varietà di temi e di contributi disciplinari. Nel corso dei secoli l'uomo ha lasciato la sua impronta sul territorio e al fine di comprenderne appieno le ampie modificazioni può essere importante valutare l'architettura dell'ospitalità e, in particolare, il suo concept, le sue caratteristiche spaziali, funzionali e tecnologiche. La pubblicazione riferisce dei risultati di un Concorso Internazionale di Idee che ha come oggetto la progettazione completa degli interni per 14 stanze a tema Suite d'Autore. Gli obiettivi sono la promozione di artisti e designer, la progettazione di una struttura che ha un valore culturale ed educativo per gli ospiti, nelle cui camere e spazi comuni sono presenti sculture, dipinti, elaborazioni grafiche ed artefatti comunicativi legati ai temi dei vari ambienti. Il Concorso muove del desiderio Atelierx4 di indagare il settore alberghiero e di promuovere la ricerca scientifica attraverso la sua storia, le sue tecniche e i materiali impiegati (senza tralasciare le emozioni suscitate), tutto questo attraverso le variazioni più significative nei rapporti con la città e il contesto, e attraverso le relazioni stabilite tra la socialità delle aree comuni e l'intimità della stanza in cui l'ospite soggiorna. I candidati (architetti e designer) hanno selezionato il tema di progettazione tra i seguenti: 1) Low Cost Design, 2) Eco-Design, 3) Usa e getta, 4) Abitare temporaneo, 5) Toy Design, 6) Ri-uso, 7) Minimalismo, 8) Design Organico, 9) Design Concettuale, 10), Design Modulare, 11) Design Interattivo; 12) Design Trasformista; 13) Design Multimodale; 14) Transitive Design. La fase di prequalifica, iniziata il 30 aprile 2009 e conclusasi il 10 giugno 2009, ha visto partecipare 186 designer provenienti da diverse nazioni. Dei 43 progettisti ammessi alla seconda fase 14 progetti sono stati selezionati e hanno ricevuto il primo premio ex-equo.


There is an on-going debate today on the subject of the relationship between city and architecture; this cultural and disciplinary backdrop requires in-depth studies on a variety of themes and a great number of disciplinary contributions. Over the centuries Man has left his mark on the land and in order to fully understand the wide-ranging modifications, it could be important to assess architecture specifically built for hospitality; in particular, its conceptual, spatial, functional and technological peculiarities need to be considered.  Publication reports the results of the International Design Competition whose subject was the complete interior design (furniture and artefacts of communication) for 14 themed rooms Suite d’Autore. The goals were to promote artists and designers, to project a structure that had a cultural and educational meaning for guests and that the rooms and public areas were decorated with sculptures, paintings, photo-graphs and artefacts of communication related to the rooms’ themes. The Competition sprung up out of Atelierx4’s desire to examine the hotel field and to rediscover those features of scientific research that define its history, techniques and materials (not forgetting emotions), and the whole of this through the most significant variations in relations with the urban context and the relationships established between the sociality of communal areas and the intimacy of the room where the guest is staying.
Candidates (artists and designers) had to select design themes to be developed from among the following: 1) Low-cost design, 2) Eco-Design, 3) Throwaway, 4) Temporary habitat, 5) Toy Design, 6) Re-use design, 7) Minimalism, 8) Organic design, 9) Conceptual design, 10) Modular design, 11) Interactive; 12) Transformist; 13) Multimodal; 14) Transitive design. The prequalification phase started on april 30 2009 and ends on june 10 2009: competitors were 186 and designers admitted to the 2nd stage competition were 43. In competition phase the winnings projects were 14. 


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