Sei in: EsempiDiArchitettura.it > News > Elenco News

« Torna all'elenco News ed Eventi

News

Tiziano e il Rinascimento a Venezia


 

«Venezia è la città più gloriosa che io abbia mai visto,

ed è la più saggiamente governata»

Philippe de Commynes, 1494

 

 

 

Tiziano e il Rinascimento a Venezia

Tokyo Metropolitan Art Museum

 

21 gennaio 2016 -  2 aprile 2017

 

Per la prima volta in Giappone, a Tokyo, viene presentata la mostra “Tiziano e il Rinascimento a Venezia”, la prima mostra su una delle stagioni artistiche più importanti della storia dell’arte italiana mai organizzata dai Musei italiani all’estero. Una selezione di oltre 50 capolavori assoluti, grazie alla collaborazione straordinaria della Galleria degli Uffizi, del Museo Nazionale di Capodimonte, dei Musei Civici di Vicenza e della Fondazione Musei Civici di Venezia, e una preziosa raccolta di incisioni proveniente da collezioni private, mai visti assieme fuori dall’Italia, riuniti al Metropolitan Art Museum di Tokyo, per celebrare gli scambi culturali in occasione del 150°Anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone.

La mostra “Tiziano e il Rinascimento a Venezia”, dal 21 gennaio 2016 al 2 aprile 2017 al Tokyo Metropolitan Art Museum, è stata realizzata da MondoMostre per il Tokyo Metropolitan Art Museum, NHK, NHK Promotions e Yomiuri Shimbun, grazie al supporto dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo e dell’Ambasciata del Giappone in Italia. A cura di Giovanni Carlo Federico Villa, professore di Storia dell'Arte Moderna e di Museologia e Critica d'Arte, con la collaborazione di Akiko Kobayashi, curatrice del Tokyo Metropolitan Art Museum.

Attraverso Tiziano, Tintoretto e Paolo Veronese e molti altri illustri artisti, come Bellini, Palma il Vecchio e Sebastiano del Piombo, viene delineata l’importanza della città di Venezia nello sviluppo dell’arte moderna e nella cultura rinascimentale. Potenza economica e capitale delle arti, centro di sperimentazioni di linguaggi pittorici, nota in tutto il mondo per la produzione di tessuti, vetri, bronzi, per la lavorazione dei marmi, per il “colore veneziano”, ponte tra Oriente e Occidente, conosce una straordinaria ricchezza culturale e artistica sul finire del Quattrocento per poi concludersi simbolicamente nel 1581 quando, per la prima volta nella storia secolare della Serenissima, gli inviati diretti del pontefice romano visitano e giudicano la chiesa veneziana.

Il percorso espositivo che introduce la mostra con una veduta di Venezia a volo d’uccello e il Ritratto del doge Francesco Foscari, il cui dogado fu il più lungo della storia della Repubblica porta il visitatore attraverso la sequenza storica dell’immagine iconica cristiana della Madonna con il Bambino, tra le quali spicca la tavola trasposta su tela di Giovanni Bellini, proveniente dal Museo Correr, uno dei massimi esponenti dell’arte occidentale e il Maestro per eccellenza dell’arte veneziana, dalla cui bottega sono transitati tutti i grandi artisti del Cinquecento veneto.

È dedicata all’età Tiziano la seconda sezione della mostra. Artista veneziano d’adozione, Tiziano è poco più che adolescente quando frequenta la bottega di Bellini, ma è in quella di Giorgione dove approfondisce lo studio del tonalismo. L’innovativo e originale modo di stendere il colore, senza realizzare disegni preparatori, dona forte espressività e realismo ai soggetti rappresentati.

Tra i suoi capolavori esposti troviamo Flora, proveniente dalla Galleria degli Uffizi, rappresenta la ricerca dell’immagine femminile; Danae e la pioggia di monete d’oro, conservata al Museo Nazionale di Capodimonte, che doveva probabilmente raffigurare la cortigiana amata dal cardinale Alessandro Farnese.

In Leda e il cigno Tintoretto usa il colore per illuminare la scena rappresentata, in cui rielabora il modello del “nudo femminile disteso” diffusosi in ambito veneziano utilizzando il mito e interpretandolo in chiave maliziosa e ironica.

È nell’ultima sezione in cui ritroviamo un Tiziano più maturo con il Ritratto di Paolo III, conservato nel Museo Nazionale di Capodimonte, che con particolari di assoluto realismo mostra un papa stanco e anziano, e i capolavori del Veronese, tra i quali Sacra Famiglia con i Santi Barbara e Giovannino. Proveniente dalla Galleria degli Uffizi, questa opera mostra la luminosità dei colori veronesiani ottenuta grazie all’uso e all’accostamento che egli fa dei complementari.

In catalogo i saggi di Giovanni Carlo Federico Villa, curatore della mostra, che forniscono un approfondimento sul tema della mostra, e di Chiara Callegari, storica dell’arte, che delinea le caratteristiche e il pregio delle incisioni di Andrea Schiavone, presenti nello spazio espositivo.

La mostra è realizzata grazie al contributo di Dai Nippon Printing Co., Ltd. e con la collaborazione di Alitalia.

 

Ufficio stampa| MondoMostre

Federica Mariani          

federicamariani@mondomostre.it



N.File AllegatiDim
1File04. TIZIANO.jpg313 kB
2File07. TIZIANO.jpg308 kB
3File03. BELLINI.jpg255 kB
Per vedere i file è consigliabile cliccare sul nome con il tasto destro e scegliere "Salva oggetto con nome..."

Home | Reti Tematiche | News/Eventi | Link | E-book |Libri | Rivista | Shop | Redazione | Contatti