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Perchè ''Architettura Organica''

Why “Organic Architecture”
“Sustainable”, “Green”buildings can meet the challenge of the energy sources shortage and climate changes, but not necessarily are architecturally significant. Their “different” appearance often does not become our urban townscape, the same way “modernist” architecture did not in its time.. So, the stress today is on the architectural quality related to this new family of buildings: the hope for a new flourishing in “organic architecture” rooted in tradition but oriented towards the future.

Perchè “ARCHITETTURA ORGANICA”

di Massimo Carli

 Esistono, nel nostro mondo attuale, forti spinte verso un ripensamento del costruire, o dell’architettura, perchè siano nuovamente posti in rapporto con il sito, con il paesaggio, con l’ambiente, con la storia.
I due scorsi secoli, a partire dal 1866, anno in cui il biologo tedesco Ernst Haeckel coniò il termine “ecologia” e con esso aprì la strada ad una consapevolezza diversa dell’uomo nei riguardi dell’ambiente in cui vive, hanno visto incredibili mutamenti dello scenario , antropizzato e non, delle nostre vite. L’urbanizzazione è aumentata vertiginosamente, a discapito della superficie disponibile per le coltivazioni ,su cui poggia la piramide alimentare.
Il paesaggio è stato spesso aggredito e deturpato dall’edificazione persino di insediamenti abitativi “di vacanza”, oltre che eroso e a volte brutalmente tagliato da insediamenti produttivi e grandi infrastrutture necessarie  a collegare i sempre più estesi e numerosi nuclei abitativi.
L’esaurirsi progressivo delle risorse, o il timore che ciò avvenga, e il timore di cambianti climatici devastanti dovuti al riscaldamento, hanno successivamente e recentemente aperto la strada a studi più tecnici e propositivi, più concentrati sull’uso oculato delle risorse, sul reperimento di fonti rinnovabili di energia, ecc. ecc.  Non a caso, diremmo, i due termini “ecologia” ed “economia” hanno lo stesso radicale greco che si riferisce alla “casa”, intesa globlmente qui come casa della razza umana, ambiente. Dall’ecologia si è passati quindi all’economia dell’ambiente e delle risorse, intendendo per economia la scienza di amministrare le risorse o, come nel linguaggio comune anche familiare, l’ abilità di risparmiarle e farle rendere al massimo: un’”economia dell’ecologia” è quanto viene oggi gradatamente messo a fuoco. Gli scenari sono enormemente vasti e molto complessi. I paesi in via di sviluppo non vogliono rinunciare al loro attuale trend, che li porta fuori dal tunnel della miseria e dell’arretratezza; i paesi non ancora in sviluppo guardano a loro come ad un esempio da imitare; i paesi leader dello sviluppo non vogliono rinunciare a nessuno degli standard acquisiti. Tutti hanno le loro ragioni da far valere, ma possono essere assimilati ad una persona che, gravemente malata, continua a spendere ogni energia per accumulare ricchezza anzichè curarsi per sopravvivere e continuare a godere di quanto già possiede.
 
 . . . . . . . . . . continua la lettera dal file pdf allegato.
Ultimo aggiornamento: 06/01/2010 20:28

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